Le fonti rinnovabili e l’agriturismo come “artifice complexe” moderno

Sentiamo spesso parlare di energie rinnovabili, dimenticando che esse sono la prima forma di energia: l’acqua, su tutte, è la fonte più antica e più “sfruttata”.

Un tempo il mulino e la segheria (da cui l’agriturismo nasce) rientravano nella definizione di “artifice complexe”, un insieme di macchinari che simultaneamente sfruttavano la stessa forza – nel nostro caso l’acqua – per poter funzionare. Questa definizione si è scolpita nel DNA di questa casa e della nostra famiglia, fino a poter essere definito oggi un artifice complexe moderno e a emissioni zero.
Scopriamo insieme come siamo arrivati a questo punto. Per fare ciò dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino a giungere alla fine della Prima Guerra Mondiale.

 

NONNO PIETRO E LA CONCESSIONE DELL’UTILIZZO DELL’ACQUA

Di ritorno dalla Prima Guerra Mondiale, Pietro (il capostipite della famiglia Chanoux che ancora oggi vive e gestisce l’agriturismo) decide di far ripartire il mulino. Purtroppo si accorge che l’acqua derivata dal torrente Ayasse non è abbastanza, in quanto a monte viene prelevata e incanalata per quella che oggi è la centrale idroelettrica di Hône.
Nonno Pietro riesce a dimostrare che il diritto di utilizzo dell’acqua per il mulino, per gli abitanti della montagna e la loro sopravvivenza, è preesistente: fornisce documenti antichi e patenti da mugnaio e alla fine (dopo 40 anni e purtroppo dopo la sua morte) arriverà una concessione di utilizzo dell’acqua “a vita per lui e per i suoi discendenti”.

Questa stessa concessione verrà poi ritrovata dalla nipote di Pietro, Piera l’attuale proprietaria, e rinnovata per una centralina idroelettrica, installata poi nel 2000. L’idea era quella di recuperare e dare nuova vita ad un diritto riconosciuto, che non solo permetteva di risparmiare in termini economici, ma soprattutto in termini ambientali!
La nostra turbina idroelettrica, che si occupa di riscaldare l’acqua di tutta la casa, continua a funzionare e produce circa 7/Kwh: è il nostro motore e l’acqua il suo carburante.

ENERGIE RINNOVABILI: IL CUORE PULSANTE DEL NOSTRO AGRITURISMO

Circa 15 anni dopo, decidiamo di compiere un altro passo verso le energie rinnovabili:

  • nel 2014 implementiamo l’impianto con i pannelli fotovoltaici;
  • nel 2015 sostituiamo la caldaia a gas, con un sistema integrato: una pompa di calore aria/acqua e una piccola caldaia a condensazione che interviene nelle urgenze. La pompa di calore, sfruttando l’elettricità prodotta dalla centralina, scalda 3 grandi accumuli di acqua calda, senza mai portarla ad una temperatura eccessiva, in modo che la dispersione energetica sia minima.

A tutto questo si aggiungono altri accorgimenti: fin dalla ristrutturazione abbiamo posto una particolare attenzione all’isolamento degli ambienti e al miglior metodo di riscaldamento (sia dal punto di vista della convenienza economica e ambientale, che di comfort per l’ospite).
Il tetto e i muri della sala da pranzo sono isolati e, per un ambiente con un soffitto tanto alto, sebbene siamo alla fine degli anni 90, viene scelto un sistema di riscaldamento innovativo per l’epoca: il riscaldamento a pavimento.

Nel 2005 si procede con l’isolamento esterno della casa limitrofa che ospita le camere.

Nel 2016 prende vita un progetto ambizioso: creare una piccola area benessere, che sia il più possibile ad impatto ambientale zero.
Dopo tanti lavori il centro benessere Evi apre nel 2018, con un dispendio energetico minimo, se si pensa alle temperature elevate di cui una struttura di quel tipo necessita.

Nel 2019 decidiamo di ristrutturare le camere ponendo la massima attenzione all’aspetto energetico: non solo vengono ulteriormente isolate e dotate di riscaldamento a pavimento (che richiede minori temperature), ma in tutte viene inserito un piccolo meccanismo per il ricambio dell’aria. Ciò permette di avere sempre aria pulita in un ambiente chiuso, mantenendo la temperatura costante, per un benessere sempre maggiore delle persone che vi soggiornano.

Ma non è finita! Negli ultimi giorni del 2020, per poter utilizzare ancora di più l’elettricità prodotta dalla centralina, viene posizionata una colonnina per la ricarica di mezzi elettrici plug-in nel nostro parcheggio, congiuntamente all’acquisto della prima auto, in famiglia, totalmente elettrica.

 

ESSERE UN ARTIFICE COMPLEXE MODERNO

Leggendo questo articolo avrete capito che le innovazioni sono sempre tante e che proviamo ogni giorno, nel nostro piccolo, a restare fedeli a quella definizione di “artifice complexe” (artificio complesso), in un’accezione moderna in quanto tutta la casa viene azionata da fonti rinnovabili.

Aria, sole e acqua sono le nostre fonti di energia, ma ognuno di noi può fare la differenza semplicemente rispettando loro e la Terra di cui siamo tutti figli: tienilo a mente se deciderai di trascorrere del tempo nel nostro agriturismo e sii anche tu parte di questo “artificio complesso” che vive da più di 400 anni.

ESSERE UN ARTIFICE COMPLEXE MODERNO

Leggendo questo articolo avrete capito che le innovazioni sono sempre tante e che proviamo ogni giorno, nel nostro piccolo, a restare fedeli a quella definizione di “artifice complexe” (artificio complesso), in un’accezione moderna in quanto tutta la casa viene azionata da fonti rinnovabili.

Aria, sole e acqua sono le nostre fonti di energia, ma ognuno di noi può fare la differenza semplicemente rispettando loro e la Terra di cui siamo tutti figli: tienilo a mente se deciderai di trascorrere del tempo nel nostro agriturismo e sii anche tu parte di questo “artificio complesso” che vive da più di 400 anni.

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