Per noi agriturismo significa semplicità: troverete piatti costruiti sulle nostre tavole, magari elaborati, che vogliono fondere sapori e profumi, ma partendo sempre dalla semplicità.

 Tradizione e valorizzazione del prodotto sono la base, gli abbinamenti il metodo.

La tradizione è la nostra storia, sono le radici della nostra cucina che affondano in piatti più o meno conosciuti della tradizione valdostana; tuttavia la Valle di Champorcher è sempre stata una delle più povere, difficile da coltivare per il suo territorio irto, non ha mai sfamato la sua gente con troppa abbondanza, ma con prodotti poveri e al contempo nutrienti: le castagne, la segale, le patate, la toma; il burro e la polenta (la cui farina bisognava recuperare a Bard con un giorno di viaggio a piedi) erano un lusso, per non parlare della carne.

Non è facile credere quindi che parte della tradizione include, fin da tempi antichi, l’utilizzo di piante e fiori selvatici: dalle ajucche alla gemme di pino, dai mirtilli selvatici alle rose canine, letteralmente valeva il detto: “non si butta via niente!”; ciò che non nutriva, curava.

La nostra cucina tenta di recuperare questo concetto: sfruttare tutto ciò che è edibile e, ovviamente, piacevole, per riproporvelo, con l’intento e la speranza di farvi riscoprire sapori o suggerire alla mente aromi, suscitando magari delle “reminescenze”: ricordi di sensazioni persi nelle pieghe del tempo che i sensi sono in grado di risvegliare.

I prodotti di partenza sono i nostri o reperiti in zona, a km0.

La nostra è un’azienda orto-frutticola, pertanto il nostro menù sarà incentrato sull’utilizzo di frutta e verdura; anche complementari alla carne o ai primi, guarniti, se possibile da un aroma o un profumo…ne sono esempi:

  • il risotto con la silene e lo zafferano
  • le crêpes di farina di castagne con pere e rosmarino, al Bleue d’Aoste
  • gli gnocchi di patate fatti in casa ai porri e pepe timut
  • le nostre zuppe (ortiche, zucchine, cavolo nero, porri e patate, zucca…)
  • le tagliatelle di segale con radicchio noci e salsiccia
  • il nostro MUST: il risotto con funghi e mirtilli

Oppure il cervo al mirtillo e rosmarino; il filetto alle prugne; o un semplice reale cotto a bassa temperatura al vino rosso.

Ultimo tassello della nostra cucina sono le spezie e i profumi; siamo fatti di tradizione, ma anche di innovazione: la nostra famiglia è fatta di viaggiatori e gente curiosa…questo è il motore che ci spinge a cercare sempre abbinamenti nuovi, particolari, con tocchi che arrivano da un po’ tutto il mondo: la cannella di Zanzibar, il pepe di Kampot, i curry, la curcuma possono sembrare azzardati, ma sono profumi che sempre di più fanno parte di questo mondo e non è detto che non valorizzino, con quel tocco in più, un sapore totalmente tradizionale.

Avete mai assaggiato i fiori di sambuco in pastella con miele di castagno e curcuma? O la bavarese al cioccolato bianco e lamponi profumata al pepe rosa? E la mousse al cardamomo con marmellata di arancia e caramello? Il pollo alla birra di segale con curry giallo?

L’idea in fondo è quella di proporre ai nostri ospiti un’esperienza sensoriale: non solo attraverso le pietanze, i loro sapori e i loro profumi, ma anche visiva e tattile attraverso la sala e la sua storia.

Il legno e la pietra, la segheria nel centro e i muri antichi del mulino, i mobili recuperati, stoviglie ereditate e tovaglie di fiandra, racconteranno a chi vorrà una storia di nonni taxisti a Parigi e di zie al servizio di Hemingway, di nonne al lavoro tra i vigneti svizzeri e zii francescani in missione, un passato di fatiche e di aneddoti, che è nostro dovere mantenere vivo e un piacere da condividere.

Insomma…la nostra cucina e, il nostro ristoro nel suo complesso, svela un po’ più di noi, di chi siamo, della nostra famiglia e della sua storia; è un modo in più per raccontarvi il nostro agriturismo; o almeno ci proviamo…

Infine le informazioni tecniche (che probabilmente sono quelle che stavi cercando, per cui stai leggendo questa pagina…):

  • il nostro menù è fisso e varia a seconda della stagione;
  • se hai esigenze particolari (intolleranze, allergie o non gradisci prodotti specifici quali formaggio o sei vegetariano), per favore avvisaci al momento della prenotazione, così che noi possiamo adattare il menù o pensare a delle alternative;
  • se sei interessato ad un nostro piatto in particolare (per esempio vuoi assaggiare il risotto ai funghi e mirtilli), per favore, al momento della prenotazione, faccelo presente e cercheremo di accontentarti, compatibilmente alla stagione e alla nostra organizzazione;
  • la polenta viene fatta la domenica a pranzo o nei giorni festivi, rigorosamente cotta nel paiolo, sul fuoco a legna.
  • Se vuoi organizzare un evento, una cena o un pranzo, scrivici o chiamaci: a seconda delle tue esigenze valuteremo insieme il menù e l’organizzazione adatta;
  • il nostro giardino non è utilizzato come dehors per i tavoli del ristoro, ma è a vostra disposizione per un aperitivo prima di cena o un po’ di relax dopo pranzo.